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Quddús
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mwawJináb-i-Quddús (in arabo: قدوس,; 1820 circa – 1849) è il titolo persiano dato dal Báb al suo benamato discepolo Mullá Muḥammad ‘Alí-i-Bárfurúsh, la diciottesima e ultima lettera del Vivente.
Contents
• Báb
• Martirio
• Status
• Note
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Giovinezza
Quddús nacque in una famiglia di coltivatori di mwegriso nei dintorni di Barfurush, nella provincia mwewpersiana del mwfaMazandaran.
Passò parte della fanciullezza al servizio della famiglia di Mullá Muḥammad-Ḥamzih Sharí'at-Madár, un locale dignitario mwfgsciita.
Fu mandato successivamente nella città di mwgaSari per studiare in una mwgqmadrasa. Durante quegli anni, mwgg1830, conobbe mwgwMullá Hụsayn Bushrú'í, la prima mwhalettera del Vivente e altri futuri mwhqBabisti.
A diciotto anni si recò nella città santa sciita di mwhwKerbala in mwiaIraq dove trascorse quattro anni come discepolo di mwiqSayyid Kázim; ritornò a Bárfurúsh verso il mwig1843.
Quddús era descritto come un giovane leader religioso carismatico e gentile, ammirato anche da mwjaMírzá Músá, il fratello di mwjqBahá'u'lláh, che lo incontrò nel mwjg1846.
Báb
Durante il pellegrinaggio il Báb fece una chiara dichiarazione della sua missione profetica di essere il mwlwMahdi, sfidando alla comprensione Mírzá Muhít-i-Kirmání, un importante e titubante esponente shaykhì di Karbilà. Prese anche una speciale lettera che esponeva in termini chiari e inequivocabili i caratteri peculiari della sua missione profetica, e incaricò Quddús affinché la consegnasse assieme ad una selezione di suoi scritti allo mwmaSharif della Meccacite-ref-1[1].
Tornati a Shiraz Quddús subì, assieme a Mullá Sádiq, la prima persecuzione da Babista quando ad entrambi venne bruciata la barba e forato il naso per farvi passare una corda e quindi, tirati come buoi ed espulsi dalla cittàcite-ref-2[2]
Dopo tale espulsione Quddús attraversò la mwowPersia per insegnare e diffondere il messaggio del Báb.
Quddús fu uno dei tre maggiori esponenti degli ottantuno babisti che parteciparono alla mwpqConferenza di Badasht, nel giugno-luglio mwpg1848 tendente, fra l'altro, a tracciare una nuova linea da seguire nei confronti dell'Islam.
Rispetto alla sua posizione, in apparenza moderata e conservatrice, prevalse quella più radicale e rivoluzionaria di mwqaTáhirih che voleva una rottura con l'Islam del tempo, mentre l'altro importante esponente, mwqqBahá'u'lláh, il futuro fondatore della mwqgFede Bahai, cercava di mediare fra i due.
Battaglia di Forte Tabarsi
Dal 10 ottobre 1848 al 10 maggio mwrg1849 si ebbero sette mesi di scontri armati e assedio.
Il gruppo di circa trecento Babisti, inizialmente assalito dalla folla a Bárfurúsh e da milizie locali spinte dal clero islamico, si rifugiò nel vicino mausoleo dello "Sceicco Tabarsì" che fu da loro fortificato, respingendo tutta una serie di attacchi e fasi d'assedio condotti anche da truppe imperiali inviate poi contro di loro.
Sebbene gli attacchi iniziali fossero contrastati dal coordinamento di mwsqMullá Husayn, dopo il suo arrivo al mausoleo fortificato fu Quddús ad assumere il ruolo guida dei Babisti, che raggiunsero il numero di trecentotredici, in adempimento ad una tradizionale profezia islamica.
I resistenti accettarono ma allora furono disarmati e resi inoffensivi. Il forte fu raso al suolo dall'esercito imperiale e i babisti furono quasi tutti massacrati.
Martirio
Quddús fu così assalito con coltelli ed asce e il suo corpo squartato fu gettato alle fiamme. Alcuni pezzi del corpo di Quddús furono recuperati da un amico e sepolti in un posto non molto lontano dal luogo di quel martiriocite-ref-5[5].
Status
Lo mwygstatus spirituale di Quddús presso i mwywBahá'í è particolarmente onorato: viene considerato una speciale mwzaLettera del Vivente e il compagno più vicino al Báb, che ne ha recepito pienamente il messaggio, ma è distinto da condizioni profetiche né d'essere una mwzqManifestazione di Diocite-ref-6[6]
Note
cite-note-11. ↑ Peter Smith, mwcaOp. cit. in bibliografia.
cite-note-22. ↑ mwdaGod Passes By, mwdqpg 11
cite-note-33. ↑ mweqThe Dawn-Breakers, mwegpg 399)
cite-note-44. ↑ mwfgmwfwmwgaThe Dawn-Breakers: Nabíl's Narrative of the Early Days of the Bahá'í Revelation, su mwgqreference.bahai.org.
cite-note-55. ↑ mwhqmwhgmwhwThe Dawn-Breakers, p. 92, su mwiareference.bahai.org.
cite-note-66. ↑ mwjamwjqmwjgThe Dawn-Breakers, su mwjwbahai-library.com. mwkaURL consultato il 28 aprile 2009 mwkq(archiviato dall'mwkgurl originale il 3 marzo 2016).
Bibliografia
• Amanat Abbas, mwlgResurrection and Renewal. Ithaca, New York, Cornell University Press, 1989. ISBN 0-8014-2098-9.
• Shoghi Effendi, mwmqGod Passes By. Wilmette, Illinois, 1944. ISBN 0-87743-020-9.
• Peter Smith, mwnaA Concise Encyclopedia of the Bahá'í Faith. Oxford, Oneworld Publications, 1999. ISBN 1-85168-184-1.
• Nabíl-i-Zarandí, mwnwThe Dawn-Breakers: Nabíl's Narrative. Wilmette, Illinois, Bahá'í Publishing Trust, 1932. ISBN 0-900125-22-5.
Voci correlate
Collegamenti esterni
• citerefencyclop-dia-iranica(EN) Quddús, in Encyclopædia Iranica, Ehsan Yarshater Center, Columbia University.
• mwtaSito ufficiale Assemblea Spirituale Bahai Italiana, su bahai.it.
• mwtgCommento alla Sura di Giuseppe mwtwArchiviato il 5 gennaio 2010 in Internet Archive., mwuq(EN)
• mwuwStudi Bábí e Bahai, Vol. 7, n. 2 (settembre 2004), mwva(EN)
• mwvgEstratti dagli scritti del Bab, mwvw(EN)
• mwwqEstratti dagli scritti del Bab dalla biblioteca Bahai, mwwg(EN)
• mwxaOpere del Bab presso la mwxqRete Bahai, mwxg(EN)
• mwyaSommario del Persian Bayan, mwyq(EN)
• mwywCronica di Nabíl, su bahai-biblio.org.